"Cura" di Marco Trabucchi


Una parola del nostro tempo.

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25/05/2018       LIBRI

La cura è un paradigma centrale nella vita, sia che venga ricercata, sia che si ritenga di poterne fare a meno, sia che venga rifiutata. È atteggiamento sempre presente nell’animo umano, perché la cura che si riceve e si dona è parte del cuore. Ma è anche parte della carne, perché non esiste una cura realizzata solo con il cervello. Di quale cura hanno bisogno gli uomini?

Di quella giornaliera da parte di chi ascolta, accompagna, provvede, e di quella, meno ordinaria ma importante, di chi sostiene quando le condizioni del corpo e della mente non permettono autonomia.

La cura si fonda sul fatto che uno abbia bisogno dell’altro e che l’altro sia disponibile.

La cura ha diverse espressioni, da quella umana di chi nella vita accompagna il concittadino che ha momenti di debolezza nei quali la cura può essere importante, a quella strettamente medica o psicologica, cioè l’intervento a favore della persona in condizioni di sofferenza, che si giova di un supporto o di una terapia. Vi sono molti contatti tra le due modalità di cura; l’Autore, in particolare, è portato a ritenere simili i due approcci,
perché alla base di entrambi vi è l’attenzione, la dedizione, la stabilità della donazione. In entrambi i casi spesso la cura è “controtempo”; infatti nella società delle relazioni effimere, mediate da strumenti tecnologici “freddi”, la cura sembra uscita dal raggio delle possibilità, perché richiede un coinvolgimento diretto, affettivo, carnale, che non rientra nelle logiche dei social. Così, anche nella relazione di cura in ambito clinico il prevalere delle macchine ha progressivamente ridotto lo spazio dell’intervento personale, almeno apparentemente; però vi sono i segni, anche se ancora tenui, di una cultura che cerca, o tenta, di impegnarsi per porre le macchine al servizio della relazione.


Marco Trabucchi, Cura. Una parola del nostro tempo, Edizioni San Paolo 2018, pp. 128, euro 14,00.


MARCO TRABUCCHI è Professore di neuropsicofarmacologia nell’Università Tor Vergata di Roma e Presidente dell’Associazione Italiana di Psicogeriatria, società scientifica che studia le condizioni di benessere della persona anziana in relazione allo stato di salute somatica. Direttore scientifico del Gruppo di Ricerca Geriatrica di Brescia, è autore di 20 volumi in ambito clinico e di oltre 570 lavori su riviste internazionali. La storia scientifica di Trabucchi si fonda su una solida base biologica per approdare agli studi sulle condizioni di malattia, in particolare in età avanzata, con specifica attenzione alle cause che abbreviano la vita e la rendono difficile e faticosa.


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