“La scoperta di sé” di Claudio Risé


Un viaggio alla scoperta di se stessi, tra mito, folklore e psicologia

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11/04/2018       LIBRI

In questo libro si parla delle energie che l’essere umano può trovare dentro di sé, da sempre, per uscire dalle difficoltà, crescere e affrontarle. E dei diversi modi che nel corso dei secoli sono stati riconosciuti e messi a punto per farlo, scoprendo le risorse della propria personalità e sviluppandole in un’esistenza il più possibile felice e realizzata.

Un’impresa iniziata in Occidente più di 2500 anni fa, non da psicologi (che ancora non esistevano come tali), ma da filosofi, matematici, scienziati. I quali videro tutti, fin dall’inizio, che il benessere e lo sviluppo fisico, psichico e spirituale dell’uomo comincia dentro di sé, nel graduale riconoscimento delle proprie personali forze, energie e vocazioni. È dal riconoscersi, trovarsi e diventare chi a livello profondo già siamo che nasce la realizzazione personale, nostra e di chi ci sta intorno.

In questo libro si parla di questo percorso, che dal secolo scorso, per iniziativa soprattutto dello psicologo analista Carl Gustav Jung, è stato chiamato “processo di individuazione”. Ad animarlo, figure e immagini che prima ancora della psicologia appartengono al teatro, ai riti religiosi, alle arti, alle narrazioni mitiche o romanzesche dell’umanità. Compaiono così i temi della maschera-Persona che mostriamo agli altri, dell’Io che conduce l’intero processo, dell’Ombra in cui ricacciamo gli aspetti più inquietanti, dell’Anima che sostituisce il potere con la grazia, del Sé che ispira e conclude l’intero sviluppo.


Claudio Risé, La scoperta di sé, Edizioni San Paolo 2018, pp. 304, euro 18,00.


CLAUDIO RISÉ è psicoterapeuta, giornalista, già docente di Scienze sociali alle Università di Trieste/Gorizia, Insubria (Varese) e Bicocca (Milano), e cofondatore della Scuola di formazione junghiana LISTA, Milano. Al centro della sua ricerca sono la psicologia maschile, la figura paterna (Il padre, l’assente inaccettabile, San Paolo 2003, tradotto, come altri suoi libri, in molti paesi europei e in Brasile) e i disturbi della società industriale dei consumi (Sazi da morire. Malattie dell’abbondanza e necessità della fatica, San Paolo 2016). Con F. Borgonovo ha pubblicato Vita Selvatica (Lindau 2017). Nei suoi lavori sono determinanti la forza ispiratrice dell’archetipo del Mondo Selvatico. (Il maschio selvatico/2 e, con M. Paregger, Donne Selvatiche, entrambi San Paolo 2015) e quella strutturante del dono (Felicità è donarsi, San Paolo 2014; Il Padre. Libertà. Dono, Ares 2013). Il suo sito è: www.claudio-rise.it. Conduce per “Io Donna” il blog: psiche lui.


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