“Sessantotto” di Agostino Giovagnoli


La festa della contestazione

sessantotto-di-agostino-giovagnoli_cover

24/05/2018       LIBRI

C’è chi esalta il Sessantotto, identificandolo con la propria gioventù, e chi gli imputa colpe pesanti, compreso il terrorismo rosso degli anni di piombo. In realtà la stagione della contestazione fu molto breve, dal Free Speech Movement di Berkeley nel 1965 al maggio francese del 1968. In questo libro se ne raccontano alcuni momenti significativi: la mobilitazione per i diritti civili negli Stati Uniti, le lotte degli studenti di Sociologia a Trento, la “battaglia” di Valle Giulia a Roma, l’occupazione della Sorbona… E se ne ricostruiscono le radici. Attraverso i canali sotterranei delle avanguardie artistiche come i beat o il rock’n’roll ballato da milioni di persone, i giovani percepirono che, grazie ai nuovi processi di globalizzazione, The times they are a-changin’, come cantava Bob Dylan. Dal conflitto nucleare alla decolonizzazione, dalla lotta contro il razzismo in America del Nord alle rivoluzioni in America del Sud, dalla guerra del Vietnam alla corsa alla conquista dello spazio. Il Sessantotto è stato un movimento antiautoritario e anti-istituzionale che ha scosso il mondo degli adulti. Ma se ha potuto farlo è perché quel mondo era già in crisi. La contestazione non fu una rivoluzione ma, anzitutto, una festa. Una travolgente esperienza collettiva di incontri con l’“altro” che superavano barriere sociali e culturali o differenze etniche e ideologiche, confini rigidi tra sanità e malattia o separazioni secolari tra pubblico e privato. Fu una reazione al progressivo svuotamento di legami familiari, sociali, istituzionali e una risposta alle ardue sfide dell’individualismo radicale imposto dalla società consumista. Preparato da mutamenti profondi, come quelli fatti emergere dal Vaticano II all’interno del cattolicesimo, il Sessantotto rivelò anche un’apertura al trascendente che però non venne compresa e ascoltata.


Agostino Giovagnoli, Sessantotto. La festa della contestazione, Edizioni San Paolo 2018, pp. 272, euro 24,00.


AGOSTINO GIOVAGNOLI (Roma, 1952) è ordinario di Storia contemporanea dal 1987 e dal 1993 insegna presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore. Si è occupato dei rapporti tra Stato e Chiesa, di Risorgimento italiano e di Italia repubblicana, di storia della Chiesa nel XIX e XX secolo, di relazioni internazionali. Fra le sue opere: Il partito italiano. La Democrazia cristiana dal 1942 al 1944 (Laterza, Bari 1996), Roma e Pechino. La svolta extraeuropea di Benedetto XV (Studium, Roma 1999), Storia e globalizzazione (Laterza, Bari 2003), Chiesa e democrazia. La lezione di Pietro Scoppola (Il Mulino, Bologna 2011), La repubblica degli italiani 1946-2016 (Laterza, Roma Bari 2016), Il caso Moro. Una tragedia repubblicana (Il Mulino, Bologna 2018).


Scarica il comunicato

Scarica l'allegato