Agostiniani e Paolini: un’alleanza editoriale nel comune impegno dell’evangelizzazione


Annunciato oggi un accordo tra le due famiglie religiose. Domani udienza privata con Leone XIV: al Papa verranno portati gli auguri di migliaia di lettori dei periodici paolini per il suo settantesimo compleanno, nonché il volume di don Stefano Stimamiglio a lui dedicato

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03/09/2025

Agostiniani e Paolini alleati. In campo editoriale, ma nel comune intento della evangelizzazione mai disgiunta dalla solidarietà. L’accordo tra le due famiglie religiose è stato annunciato stamane all’Augustinianum di Roma. Ne hanno parlato oggi all’Augustinianum di Roma un una conferenza stampa: padre Alejandro Moral Anton, priore generale degli Agostiniani e presidente della Fondazione Agostiniani nel mondo;  don Roberto Ponti, superiore provinciale dei Paolini in Italia; don Stefano Stimamiglio, amministratore delegato del Gruppo Editoriale San Paolo e direttore di Famiglia CristianaMarco Damilano, giornalista, editorialista e saggista, conduttore e autore de «Il cavallo e la torre» su Raitre; Maurizio Misitano, direttore esecutivo della Fondazione Agostiniani nel mondo.

La collaborazione editoriale, che prevede prossimamente diversi volumi di approfondimento, ha già una prima realizzazione concreta. A partire da questa settimana, una volta al mese, fino a febbraio 2026 alcuni servizi di Famiglia Cristiana daranno voce ai progetti della Fondazione Agostiniani nel mondo, cui ha dato un contributo fondamentale l’allora Priore generale degli Agostiniani padre Robert Francis Prevost, oggi Papa Leone XIV. Nel numero del settimanale in edicola da domani, l’inviata Annachiara Valle racconta l’impegno che la Fondazione sta profondendo in Congo per recuperare a una vita normale i bambini-soldato.

   

L’alleanza, che ha un valore importante di ricaduta sociale, prevede anche una futura collaborazione con l’Associazione don Giuseppe Zilli per specifici progetti nei vari continenti.

Il legame tra Paolini e Agostiniani ha radici lontane. All’origine di tutto c’è un legame spirituale profondo: quello tra San Paolo apostolo e Sant’Agostino. Agostino, convertito proprio grazie alla lettura delle lettere paoline, trova in Paolo un maestro della grazia, della carità, della vita   nuova in Cristo. E noi sappiamo quanto il pensiero agostiniano abbia restituito alla Chiesa una comprensione sempre più ricca e profonda del messaggio dell’Apostolo delle Genti.  

La Società San Paolo – pur più giovane dell’Ordine di Sant’Agostino – è stata fondata dal beato Giacomo Alberione, anch’egli profondamente innamorato di San Paolo.   La missione paolina è plasmata proprio sul suo stile missionario e culturale: portare la Parola e una parola di senso a tutti, là dove vivono, pensano e sperano.

Con l’occasione, durante la conferenza stampa è stato presentato il volume delle Edizioni San Paolo Ripartiamo da Cristo, firmato da don Stefano Stimamiglio, un percorso nei valori fondanti il pontificato di Leone XIV che sta entrando nel vivo, una “lettura paolina” dell’inedito Papato di un agostiniano. Domattina, in udienza privata, il libro sarà consegnato a Papa Prevost, insieme agli auguri digitali per il suo settantesimo compleanno (il Santo Padre è nato Chicago il 14 settembre 1955) che migliaia di lettori di Famiglia Cristiana e dei periodici Paolini hanno compilato negli ultimi tre mesi su un format digitale. Al Pontefice verrà anche dato conto delle offerte indirizzateal Dispensario pediatrico di Casa Santa Marta e promosse dai periodici Paolini come gesto concreto di solidarietà proprio in occasione del genetliaco del Papa.  

Hanno dichiarato

Padre Alejandro Moral Anton

Priore Agostiniani in Italia, presidente Fondazione Agostiniani nel mondo 

«Qualche giorno fa, celebrando la festa di Sant’Agostino, solennità per noi agostiniani, riflettevo sui suoi scritti e, subito, la mia mente è andata alle Lettere di San Paolo. Paolo e Agostino erano due uomini profondamente innamorati di Dio. Il Signore apparve a Paolo sulla via di Damasco. Il Signore apparve a Sant’Agostino attraverso gli scritti di Paolo. Gli scritti di  Paolo conservano una forza di novità sempre attuale. "Per noi", ha affermato Papa Benedetto XVI, "Paolo non è una semplice figura del passato che ricordiamo con venerazione. Egli è il nostro maestro, l’apostolo e l’araldo di Gesù Cristo". Lo era per il Vescovo di Ippona, e lo è anche per noi agostiniani.  

Questi due amanti di Dio, dalla loro conversione, iniziarono ad annunciare il Vangelo, in cui Dio mostra il suo amore per l’umanità. Lo annunciano e lo scrivono perché tra gli esseri umani, la comunicazione è il mezzo per far conoscere e condividere i doni che Dio ci ha fatto. Oggi la comunicazione si è sviluppata e attraverso di essa possiamo conoscere ciò che accade e ciò che si fa dall’altra parte del mondo. La comunicazione è un dono per l’umanità, a patto che sappiamo usarla per il bene comune, per cercare modi per aiutare le persone, per aiutarle a condividere. La comunicazione non solo ci sensibilizza e ci aiuta a imparare, ma ci insegna anche e ci permette di unirci a persone, fondazioni e organizzazioni che lottano per il bene degli esseri umani.  

È così che intendiamo questa bella collaborazione tra Paolini e Agostiniani».

 

Don Roberto Ponti  

Superiore provinciale Paolini in Italia 

«È con gioia che presentiamo oggi una collaborazione che unisce due famiglie religiose animate dalla stessa passione per il Vangelo. Questo legame si concretizza in modo particolare attraverso il progetto Agostiniani del Mondo e, da parte nostra Paolini, mediante il contributo del Gruppo Editoriale San Paolo. Un riferimento significativo per noi Paolini è anche Papa Leone XIII, che ha ispirato in molti modi Papa Leone XIV, il quale ne porta il nome. In particolare, l’enciclica Tametsi futura di Leone XIII è stata una fonte decisiva per Don Alberione: in essa il Papa indicava alla cristianità, in occasione dell’Anno Santo, un cammino di rinnovata sequela di Cristo Via, Verità e Vita. Su questo orizzonte si è sviluppata la nostra missione. A livello personale, ho avuto il dono di collaborare con gli Agostiniani a Kinshasa, dove ho visto nascere una loro scuola che oggi accoglie e forma tantissimi ragazzi e ragazze. Una missione fiorente, che merita di essere conosciuta e sostenuta, per il bene prezioso che sta operando, soprattutto a favore dell’infanzia più fragile e bisognosa di attenzione».

  

             

Don Stefano Stimamiglio

Direttore Famiglia Cristiana, amministratore delegato Gruppo Editoriale San Paolo 

«In un tempo come questo parlare di alleanze è sempre una buona notizia. Se poi si tratta di un’alleanza tra un Ordine religioso e una Congregazione religiosa, come quella che annunciamo oggi fra Agostiniani e Paolini, dice, pur nel suo piccolo, che quando l’annuncio della salvezza si colora di carismi diversi assume una dimensione unica di gioia e di fraternità. Siamo felici, come Gruppo Editoriale San Paolo, espressione della Società San Paolo in Italia, di avviare questa collaborazione con l’Ordine degli Agostiniani, che ha donato papa Leone XIV alla Chiesa intera».

 

Dott. Marco Damilano  

Giornalista, editorialista e saggista, conduttore e autore de «Il cavallo e la torre» su Raitre 

«”Sono tempi cattivi, dicono gli uomini. Vivano bene e i tempi saranno buoni. Noi siamo i tempi”, dice Sant’Agostino. Il libro di don Stefano Stimamiglio racconta i nostri tempi, attraverso un ragazzo nato a Chicago a metà degli anni Cinquanta, vissuto a Dolton, chiamato ad attraversare i continenti per seguire la sua missione, fino alla successione di Pietro il Pescatore, l’8 maggio, quando Robert Francis Prevost è stato eletto Papa con il nome di Leone XIV. È una biografia: la biografia del primo papa americano, ma anche del papa più globale della storia, per nascita e esperienze, ne sono prova le testimonianze alla fine del libro. Ma è soprattutto il bilancio di un nuovo inizio, l’inizio del pontificato, la ricerca di alcune chiavi di lettura, le sfide da affrontare, secondo il metodo “vedere-giudicare-agire”. «Fratelli, abbiamo camminato molto in questi anni. Non fermiamoci e non torniamo indietro. La Chiesa, il popolo ha bisogno di noi», diceva l’allora priore generale nel 2007 a Buenos Aires. Il movimento nella storia degli uomini è l’opposto dell’indottrinamento, dirà in uno dei primi discorsi da Papa, il 17 maggio 2025: «L’indottrinamento è immorale, impedisce il giudizio critico, attenta alla sacra libertà della propria coscienza – anche se erronea – e si chiude a nuove riflessioni perché rifiuta il movimento, il cambiamento o l’evoluzione delle idee di fronte a nuovi problemi. La riaffermazione della missione, la pace per tutti, la costruzione di ponti, la certezza che il male che non prevarrà, neppure in questi tempi».  

  

Dott. Maurizio Misitano

Direttore esecutivo Fondazione Agostiniani nel mondo 

«Oggi è un giorno di grande gioia e di profonda speranza. Annunciare questa alleanza con i Paolini non è solo l’inizio di una nuova collaborazione, ma la conferma di un cammino comune basato sulla fede e sull’impegno sociale. È una sinergia che ci riempie il cuore di entusiasmo, perché unisce due realtà diverse ma complementari, legate dalla missione di annunciare il Vangelo e di essere vicine a chi ha più bisogno.

Crediamo fermamente che entrambi trarremo grande beneficio da questa unione di intenti e risorse. La ricchezza spirituale e la storia dell’Ordine di Sant’Agostino e della Congregazione dei Paolini, unite alle straordinarie competenze in campo editoriale e sociale, permetteranno di raggiungere un pubblico più ampio e di dare nuova forza ai nostri progetti.  

È un segno tangibile di come la tradizione possa innovarsi. Mi fa pensare al nostro amato Papa Leone XIV. Un Pontefice che ha avuto un legame profondo con l’Ordine di Sant’Agostino e con la Fondazione Agostiniani nel Mondo (Osafund) che oggi rappresento, e che ha sempre incoraggiato l’apertura e la collaborazione per il bene comune. Con questa nuova alleanza, sentiamo di onorare il suo esempio e il suo spirito, portando avanti la nostra missione con rinnovato slancio e dedizione. Siamo certi che insieme, con i Paolini, potremo costruire un futuro di speranza e di evangelizzazione».