In libreria "Il miele e le cipolle", il nuovo libro di don Marco Pozza sulla vertigine della libertà


Il cappellano del carcere Due Palazzi di Padova e autore di spiritualità tra i più letti in Italia, affronta il rapporto tra nostalgia del passato e desiderio di futuro che può bloccare il naturale anelito verso la pienezza e la realizzazione di sé. Da oggi in libreria e negli store online.

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10/03/2026

Più che magia, fu gesto d’amore: «Forza, passate!». Tocca a Mosè, pastore balbuziente, aprire quel mare diventato proverbio. Ma quando l’acqua si ritira e davanti al popolo compare la sabbia, la libertà rivela il suo volto più autentico: non un approdo comodo, bensì un deserto di possibilità, il paese del rischio. È da questa immagine potente che incomincia Il miele e le cipolle (Edizioni San Paolo), la nuova opera – da oggi in libreria - di Marco Pozza, autore di spiritualità tra i più originali e amati del panorama italiano.

Rileggendo l’avventura del Sinai con il suo stile provocatorio e mordace, don Marco mette a fuoco una verità scomoda: Dio riuscì a portare Israele fuori dall’Egitto, ma non è ancora riuscito a strappare l’Egitto dal cuore d’Israele. La nostalgia delle cipolle – la sicurezza della schiavitù – continua a competere con il miele della Terra Promessa, simbolo di una libertà desiderata ma temuta.

La paura dell’ignoto può soffocare il naturale anelito verso la piena realizzazione di sé, generando smarrimento e incertezza. Come il passaggio del Mar Rosso dovette suscitare sgomento nel popolo liberato, così l’uomo contemporaneo si scopre sospeso tra la comodità di una vita ripetitiva e il rischio di un’esistenza autenticamente libera. In filigrana si avvertono le suggestioni di Fuga dalla libertà di Erich Fromm, nel loro confronto tra bisogno di sicurezza e desiderio di emancipazione.

Al centro del libro, la rilettura dei Dieci Comandamenti: non imposizioni, ma istruzioni d’uso della libertà. Come il bugiardino dentro una confezione, possono essere accolti o ignorati. Restano bussola per attraversare il deserto, ma a guidare la nave sarà sempre il capitano, mai la bussola. Il libero arbitrio – dono fragile e prezioso – rimane il vero campo di battaglia.

“Parroco” del carcere Due Palazzi di Padova, don Marco Pozza racconta da anni la grande lotta che attraversa il cuore umano tra Grazia e disgrazia. Con oltre venti pubblicazioni all’attivo e una costante presenza televisiva, continua a narrare la bellezza della Parola e la forza di una libertà che, pur costando fatica, resta l’unica strada verso la Terra Promessa.

 

IL MIELE E LE CIPOLLE
Edizioni San Paolo 2026, pp. 268, euro 19,00