Sammy Basso: arriva in libreria la biografia firmata dai genitori Amerigo e Laura


Scritto insieme alla giornalista di Famiglia Cristiana Chiara Pelizzoni, il libro raccoglie le testimonianze dei genitori, degli amici e dei collaboratori più importanti di Sammy Basso – il giovane biologo affetto da progeria, scomparso nel 2024 e divenuto simbolo di impegno e speranza – per raccontare come ha saputo trasformare una condizione rarissima in un capolavoro luminoso, fatto di consapevolezza e altruismo. Jovanotti nella prefazione: «Sammy nella sua breve e infinita vita ci ha insegnato l’essenziale, che è vivere, un giorno alla volta, con gratitudine e coraggio. La cosa che mi fa impazzire è quanto amore c’è intorno a te, Sammy»

cop-per-sito

12/02/2026

«Ho incontrato Sammy ed è stato un dono, perché incontrare l’allegria, la curiosità, l’intelligenza incarnate insieme in una persona è un dono raro». Con queste parole Jovanotti apre la prefazione a “Sammy. Una vita da abbracciare", restituendo con immediatezza la forza luminosa di Sammy Basso (1995-2024), biologo e ricercatore, figura profondamente amata e riconosciuta dal pubblico per la sua storia unica e per l’esempio lasciato a chiunque lo abbia incontrato.

 

Affetto da progeria, rarissima malattia genetica nota come sindrome da invecchiamento precoce, Sammy ha vissuto con un’intensità straordinaria un’esistenza che avrebbe potuto essere segnata dalla rinuncia e dalla sfiducia, trasformandola invece in un capolavoro di ottimismo, consapevolezza, responsabilità, partecipazione e altruismo. Fragile nel corpo ma instancabile nel pensiero, attento agli altri e soprattutto ai più sofferenti, ha saputo coniugare fede e scienza, radicalità evangelica e rigore nella ricerca, dati e passione, disciplina e speranza.

 

Il libro nasce dal desiderio, forse audace ma necessario, di raccogliere il senso profondo della sua vita e delle verità luminose che Sammy ha scoperto, vissuto e condiviso. Attraverso le voci dei genitori, Amerigo Basso e Laura Lucchin, e di amici e collaboratori – dalla psicologa al fisioterapista, fino alla collega ricercatrice – prende forma un racconto corale che intreccia memoria e testimonianza. È la storia di un ragazzo diventato giovane uomo capace di ribaltare prospettive, generare sorrisi, commuovere e interrogare.

 

I genitori lo descrivono come «una nave che conosceva la meta, ma anche un capitano-esploratore, pronto ad aprire vie nuove». Ha abbracciato la vita così com’era, senza mai arrendersi ai limiti. Era, come scrivono Amerigo e Laura, «zucchero e acciaio». E il suo cammino continua oggi attraverso l’A.I.Pro.Sa.B., l’associazione da lui fondata nel 2005 per sostenere la ricerca sulla progeria e sulle malattie genetiche rare, da Tezze sul Brenta all’Italia e al mondo.

 

«Sammy, nella sua breve e infinita vita, ci ha insegnato l’essenziale, che è vivere, un giorno alla volta, con gratitudine e coraggio», scrive ancora Jovanotti. E aggiunge: «La cosa che mi fa impazzire è quanto amore c’è intorno a te, Sammy». È forse questa l’eredità più grande: una vita che continua a generare amore, responsabilità e speranza, ricordandoci che la misura del tempo non è la durata, ma la profondità con cui viene vissuto.